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Perché “Limonte”?

 

Unica fra le Regioni italiane, la Liguria vede confederate nella Consulta Ligure delle Associazioni per la cultura, le arti, le tradizioni e la difesa dell’ambiente, 52 organismi che hanno come tema ed obiettivo statutario la protezione e la difesa dell’ambiente e della cultura locale, tratti identificativi fondamentali.

Il nostro sodalizio è nato ed ha sempre operato con lo scopo, appunto, di difendere l’unità culturale, linguistica e storica dei Liguri, operanti entro e fuori dei confini regionali.

Nei giorni scorsi, attraverso gli organi di stampa, abbiamo seguito le notizie relative ad un progetto per la realizzazione di una maxi-regione composta dalla Liguria e dal Piemonte denominata “Limonte”. L’iniziativa, stando alla dichiarazione dei due Presidenti, Claudio Burlando e Mercedes Bresso, ha l’obiettivo di migliorare la sanità, il turismo e l’economia in generale delle due regioni.

Ma per sviluppare simili obiettivi, seppur apprezzabili e condivisibili, perché si vuol “ribattezzare” LIGURIA e PIEMONTE in “LIMONTE”?

Si prenda esempio dalla Regione Veneto la quale, il mese scorso, ha deliberato l’approvazione di uno schema di intesa con la Provincia Autonoma di Trento volta a favorire le cooperazione tra i due territori. L’intelligente provvedimento di collaborazione mira, infatti, al miglioramento della sanità, del turismo, dell’alta formazione, delle infrastrutture, delle reti di trasporto e dell’economia in generale, ma la Provincia Autonoma e la Regione Veneto non si trasformeranno certamente in “VenTre” o “TrenVe”, sarebbe assurdo.

Pertanto, la Consulta Ligure si dissocia da una simile proposta ed è nettamente contraria ad una iniziativa che cancellerebbe il termine LIGURIA ed il suo glorioso passato, un nome che racchiude un’identità storica insopprimibile. Il termine Liguria “condensa” un’eredità culturale con origini antichissime; non si dimentichi che furono i Liguri i primi abitanti di una regione che andava dal Rodano fino all'Arno.

Ben vengano accordi volti a migliorare i rapporti interregionali, forme di cooperazione mirate al miglioramento della sanità, dell’economia e del turismo, ma le radici identificative nel termine Liguria, quelle della sua Terra e della sua Gente non devono essere minimamente coinvolti.

Seguiremo con interesse e con vigile impegno il cammino intrapreso dalla Regione per difendere i valori di una ligusticità (spesso, in passato, calpestati) fedeli ai nostri principi istituzionali.

 

Elmo Bazzano

Presidente della Consulta Ligure

 

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